Direttore del Progetto: Dott. Antonio Casale

Il progetto “Studiare con passione” è rivolto agli studenti che frequentano la scuola primaria e a quelli che frequentano la scuola secondaria di primo grado, in quanto in tali istituti di formazione è possibile creare le condizioni affinché ogni ragazza e ragazzo acquisisca e sviluppi le basi fondamentali per la personale realizzazione di un sistema di studio efficace, pratico, schematico, ma non rigido. Tale sistema potrà essere ulteriormente consolidato, approfondito e adeguato nel tempo, in funzione delle specifiche esigenze formative e in base alle personali attitudini o caratteristiche di pensiero.

 

Spesso accade che proprio nei primi anni della formazione, lo studio sia percepito come una successione di attività dovute e spiacevoli per le quali non si nutre alcun interesse, una serie di azioni concatenate alle quali si è sottoposti, anche se non suscitano alcun interesse, impegni che richiedono tempo ed energia ma che produco risultati o effetti inaspettati e frustranti.

 

La lezione, il compito a casa, lo studio di un argomento, l’interrogazione e l’accertamento in classe, la conseguente valutazione del rendimento (il voto o il giudizio), sono quasi sempre percepiti come eventi architettati da altri, programmati nei momenti per noi meno opportuni e comunque inevitabili, il cui esito è spesso riconducibile alla casualità o all’avversità del destino oppure semplicemente perché “madre natura” non ha donato una mente predisposta per questa o quella materia e, in alcuni casi, per lo studio in generale.

 

Indiscutibile è il fatto che alcune persone, fin da bambini, manifestino una particolare attitudine per lo studio o dimostrino di possedere uno spiccato talento per una particolare disciplina, ma questo non significa che tutti gli altri ne siano completamente sprovvisti, così privi di “attitudine” da giustificare anche i risultati nettamente insufficienti.

 

Se quindi è alla Natura poco benigna che si da la responsabilità, è proprio da quello che accade in Natura che possiamo trarre anche un esempio opposto, come quello che ci offre il regno vegetale. Si può notare come erbe, piante, arbusti e alberi selvatici riescono a germogliare e crescere, anche in condizioni assurde o estreme, magari tra le fenditure di un marciapiede o di un muro di cemento, senza che nessuno le accudisca.

 

Per altre specie, come sappiamo, è invece necessario essere accudite costantemente affinché possano sopravvivere, crescere rigogliose e produrre abbondantemente. Tenuto conto di questo fatto, potremmo affermare che la Natura ha voluto donare ad alcune piante il “talento” di sopravvivere autonomamente e senza sforzo, mentre lo avrebbe negato a molte altre?

 

Non c’è una risposta rivelatrice e assoluta, ma è possibile constatare e affermare che, impegnandosi con costanza, con passione, rispettando i limiti fisici e sfruttando le qualità peculiari, utilizzando le tecniche corrette e gli strumenti adeguati, l’Uomo ha saputo coltivare e raccogliere meravigliosi frutti proprio da quelle piante apparentemente meno “benvolute” e meno “fortunate”.

Anche la mente ha bisogno di impegno costante, di motivazione, di tecniche corrette e di strumenti idonei per rendere efficace l’apprendimento e per consolidare e sviluppare la nostra conoscenza.

 

Con questo progetto si vuole condividere con i più giovani la conoscenza di “strumenti” e “tecniche”, per supportare il loro impegnativo e soddisfacente “lavoro di studenti”. Per consentire tale obiettivo il progetto si articola in tre fasi:

 

  1. presentazione di un metodo per analizzare parte di un testo o argomento;

  2. condivisione di una tecnica, già in uso soprattutto in molte scuole estere, per apprendere con efficacia un argomento di studio;

  3.  illustrazione di un sistema con il quale poter elaborare e svolgere un tema o una relazione in modo completo e proficuo.
     

Il supporto fornito sarà articolato, in particolare, in una serie di incontri (tipologia lezione teorico- pratica) per presentare delle tecniche utili per analizzare un testo, per apprendere un argomento, per scrivere un tema o una relazione su di un argomento e in ulteriori incontri (tipologia lezione pratica) per l’approfondimento degli obiettivi di una o più lezione teorico-pratica.

 

Al fine di far acquisire la conoscenza di ciascuna metodologia proposta e di fornire una sufficiente capacità di applicarla prontamente nello studio delle varie discipline, ciascuna lezione, in funzione delle esigenze e della volontà dei frequentatori, può essere corredata da ulteriori momenti d’incontro durante i quali approfondire aspetti e affinare tecniche accessorie alle metodologie proposte, incrementando le capacità di applicazione delle stesse e l’organizzazione dell’attività di studio.

Augurando a tutti di essere curiosi e di studiare con passione.

Image by Joanna Kosinska

Albert Einstein
“Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso”